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Ecco cosa potranno fare i nonni di Italia con i nipoti dopo il 4 maggio

Le parole della virologa Ilaria Capua hanno fatto tremare, qualche giorno fa, i nonni di Italia: “Non si potrà più stare con i nipoti come prima“. Ma sarà davvero così?

A sciogliere ogni dubbio il nuovo Decreto, che allarga delicatamente la possibilità di spostarsi e, quindi, di rivedere le persone care. Tutto questo avverrà dopo il 4 maggio. Ma vediamo in dettaglio cosa sarà possibile fare e, soprattutto, in che modo i nonni italiani potranno trascorrere di nuovo del tempo con i loro nipotini.

I nonni potranno vedere i nipoti ma ad una condizione

Finalmente è considerato necessario fare visita ai propri familiari, quindi, a seconda del grado parentale, fratelli, sorelle, figli, zii, coniugi, cugini suoceri, ma soprattutto i tanto amati nipoti. All’interno del proprio comune e, in generale, nella propria regione di appartenenza ci si potrà muovere con maggiori libertà.

La condizione è portare sempre con sé l’autocertificazione, grazie alla quale le forze dell’ordine possono procedere con controlli a tappeto, perché non bisogna abbassare la guardia soprattutto in queste settimane, il virus non è stato debellato, ci vorranno ancora diversi mesi prima che il vaccino sia pronto.

Ad accompagnare l’autocertificazione anche il documento di riconoscimento, senza il quale si rischia una sanzione, che parte da 280 euro e può arrivare fino a 3000 euro!

Le precauzioni da adottare

Far visita ai propri familiari non significa che si potrà tornare alla vita di prima così facilmente, le misure di attenzione non devono essere dimenticate.

Questo vuol dire che andranno sempre indossate le mascherine di protezione, rispettando il metro di distanza. Per quanto possa sembrare difficile attenersi a tali restrizioni, non bisogna sottovalutare il rischio del virus, che sta continuando a diffondersi sebbene in misura minore.

Certo, non possono esserci controlli all’interno delle abitazioni: né vigili né altri agenti incaricati possono effettuare ispezioni nelle case (è l’articolo 13 della legge 689/81 a confermarlo), ma ci si aspetta da parte di tutti ancora massima attenzione, proprio per tutelare i nostri cari.

Quindi, cari nonni, ancora un piccolo sacrificio: mascherine e guanti, cercare di evitare il contatto fisico, magari organizzando una passeggiata all’aria aperta, che sarà possibile.

Si potrà andare al parco o fare passeggiate con i nipoti

Laddove sarà possibile da parte dei sindaci di ogni comune controllare i parchi o i giardini, questi potranno restare aperti; in caso contrario saranno chiusi. Restano comunque chiuse le aree di gioco dei bambini nei parchi.

Passeggiare in bicicletta sarà possibile, come anche fare ginnastica all’aperto, è imposta comunque una distanza di almeno due metri. Ci si potrà spostare da un comune all’altro, ma al massimo due persone alla volta, per evitare assembramenti, e sempre ad un metro di distanza.

Quindi, come è stato anticipato da Conte, restano ancora vietate tutte le attività ricreative all’aperto.

Il nostro messaggio ai nonni

Il messaggio, che vogliamo lanciare, non è solo di speranza e di attesa: tutti devono comprendere che i cambiamenti non possono essere immediati e radicali.

C’è bisogno ancora di molta prudenza e attenzione, ricordando allo stesso tempo che, fino a qualche settimana fa, era impensabile anche poter stare vicino ai propri cari, dal 4 maggio sarà possibile farlo perché le misure restrittive si sono allentate.

E poi, ancora, se ognuno di noi nel suo piccolo continuerà a mantenere alta la guardia, potremo fare un ulteriore passo verso la normalità.

Ma ciò che è importante capire è che la prudenza deve essere mantenuta, non bisogna correre, ma procedere con cautela e lentamente, fino a quando potremo riabbracciare i nostri dolcissimi nipoti con più amore di prima.

Facciamolo per loro, forza nonni!

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